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  • Writer's pictureBianca Amoruso-Wennerby

Oltre il Negativo: Attivare la Plasticità del Cervello per una Vita Più Positiva!



La mente umana è una degli ambiti più complessi e affascinanti con cui abbiamo a che fare ogni giorno. Per anni, gli scienziati hanno studiato il cervello umano cercando di capire come funziona e perché si comporta in un certo modo.

Come esperta di salute fisica e mentale e amante di scienza, dedico tutto il mio tempo libero a capire come il corpo e la mente funzionano e come funziona la loro connessione. Sono molto attenta al mio approccio quotidiano alla vita e agli eventi e mi soffermo spesso a riflettere su come tutti noi reagiamo a ció che ci accade o succede intorno a noi e soprattutto a come esprimiamo i nostri pensieri, che taglio di espressione scegliamo.


Noto spesso parlando con amici, familiari o con clienti che il nostro cervello ha una forte predisposizione ad enfatizzare gli aspetti negativi della vita. Frasi del tipo: "oggi sono libera dal lavoro, ma con questo tempo grigio... uff... che noia!", oppure " finalmente ho finito di lavorare, ma ora devo fare le pulizie di casa", o ancora "sono felice che sia venerdi ma il week end passerà troppo in fretta", oppure "che bella giornata di sole forte oggi, immagino che farà troppo caldo per uscire".


Ancora piú interessanti sono frasi di risposta che riceviamo da chi ci ascolta, riguardo eventi che ci hanno richiesto energia e hanno avuto un grado piuttosto alto di difficoltà di gestione. Frasi del tipo :"immagino come sia stata dura per te" oppure "é cosi triste, le relazioni sono davvero difficili".


Spesso, ci ritroviamo a creare drammi nella nostra mente, rendendo difficili situazioni che in realtà sono semplici e leggere.


La tendenza del cervello ad enfatizzare gli eventi negativi è conosciuta come "negativity bias" (pregiudizio negativo) ed è stata documentata in numerosi studi. Un'indagine condotta dai ricercatori della Università di Amsterdam ha mostrato che il cervello umano reagisce più fortemente a stimoli negativi rispetto a quelli positivi o neutri. Un altro studio, pubblicato nella rivista "Nature Neuroscience", ha scoperto che il cervello umano mostra più attività in aree associate alla percezione di informazioni negative.


Il motivo per cui il cervello tende al negativo e al dramma è ancora in fase di discussione tra gli esperti, ma ci sono alcune teorie principali. Una teoria suggerisce che il "negativity bias" sia un prodotto dell'evoluzione. I nostri antenati dovevano essere particolarmente attenti ai pericoli (come predatori o malattie) per sopravvivere, quindi il cervello ha sviluppato una sensibilità maggiore alle minacce.


Un'altra teoria suggerisce che il "negativity bias" sia un risultato dell'apprendimento. Le esperienze negative tendono ad avere conseguenze più gravi rispetto a quelle positive, quindi il cervello ha sviluppato una maggiore sensibilità a queste informazioni per aiutarci a evitarle in futuro.

In ogni caso, è importante ricordare che il "negativity bias" è solo un aspetto del nostro cervello e che con pratica e impegno, possiamo allenare la nostra mente a vedere il mondo in modo più equilibrato e positivo.


Come si allena la mente? Il cervello puó essere allenato?


Una delle scoperte per me più interessanti e importanti nel campo delle neuroscienze è il concetto di "plasticità cerebrale". Questo significa che il cervello è in grado di cambiare e adattarsi in risposta a nuove esperienze. La plasticità cerebrale è stata dimostrata in numerosi studi scientifici.


Ad esempio, un classico studio condotto dai ricercatori della University of California ha scoperto che i tassisti di Londra, che devono memorizzare una grande quantità di informazioni geografiche, hanno un'area dell'ippocampo*** più grande rispetto a individui che non hanno questo tipo di esigenze.


****(Le cellule di posizione che si trovano nell’ippocampo sono responsabili della memoria spaziale ossia la memoria che consente di ricordare i luoghi in cui si è già stati e le informazioni apprese su di essi, e che permette anche l’orientamento e l’elaborazione di mappe spaziali).


Un altro studio, pubblicato nella rivista "Nature", ha mostrato che il cervello può cambiare e adattarsi anche in età adulta, contrariamente alla credenza precedente che il cervello smettesse di cambiare dopo l'infanzia. Personalmente, scoraggio fortemente chiunque si esprima dicendo " ormai alla mia etá". Gli studi scientifici dimostrano che il cervello umano se allenato e stimolato mantiene la sua "freschezza". Ovviamente sempre con intensitá diverse ma questo non dipende solo dall'etá ma anche dall'ambiente in cui viviamo e da che tipo di vita viviamo. La memoria é molto suscettibile a stanchezza fisica e psichica.


Un aspetto su cui voglio soffermarmi prima di proseguire, e che é determinante per preservare la nostra salute, é l'attivazione del sistema nervoso simpatico per effetto di pensieri negativi. Il nostro sistema nervoso é un argometo che mi sta molto a cuore e del quale si potrebbe discutere all'infinitá. Se lo conoscessimo di piú potremmo gestirci meglio e preservare meglio la nostra salute.


Voglio spiegarvi perché molte volte siamo noi stessi il nostro nemico e perché rischiamo di danneggiarci, noi stessi, di auto-sabotarci.


I pensieri negativi hanno il potere di attivare il sistema simpatico del nostro cervello, che è responsabile della nostra risposta di "combatti o fuggi" di fronte a minacce percepite. Questo sistema ci prepara a reagire rapidamente in situazioni di pericolo, aumentando il battito cardiaco, la respirazione e il flusso sanguigno ai muscoli.


Se permettiamo ai pensieri negativi di dominare la nostra mente, possiamo attivare inutilmente il sistema simpatico anche in assenza di pericoli reali. In sostanza, ci stiamo auto-minacciando, mettendo il corpo in uno stato di allerta costante che può avere effetti negativi sulla nostra salute fisica e mentale a lungo termine.


È importante, quindi, imparare a gestire i pensieri negativi in modo da non attivare inutilmente il nostro sistema simpatico. Smettiamo di minacciare noi stessi! Ma come?



Cerchaimo di non essere schiavi della nostra mente!!! Siamo noi i soli padroni dei nostri pensieri.


Con pratica e impegno, possiamo allenare il nostro cervello a vedere il lato positivo delle cose e cosi ridurre il nostro bias negativo e non attivare allarmi non necessari. Ecco alcuni suggerimenti su come farlo:




1. ***Pratica mindfulness: La mindfulness è la capacità di essere presenti e consapevoli qui e ora, senza essere soggetti a condizionamenti esterni o lasciarsi distrarre. È un atto di pura presenza della nostra mente. In italiano, la mindfulness può essere tradotta come "piena coscienza". La mindfulness ci aiuta a essere presenti nel momento attuale e ad accettare le nostre esperienze senza giudizio.


Quando pratichiamo la mindfulness, possiamo notare i pensieri negativi che sorgono e lasciarli andare senza aggrapparci a loro.


2. ***Coltiva la gratitudine: Fare un elenco delle cose per cui siamo grati può aiutarci a concentrarci sugli aspetti positivi della nostra vita e a ridurre la nostra attenzione sui pensieri negativi. Per esempio, quando vorremmo esprimerci dicendo: " finalmente ho finito di lavorare, ma ora devo fare le pulizie di casa", potremmo invece dire: " finalmete ho finito di lavorare! Ora sono libero/a di organizzare il resto della mia giornata! Posso pulire casa oggi o magari anche domani. Ora mi godo il sole e faccio una passeggiata!".


"Il sole brilla ed é forte oggi". Il suo forte calore non é tanto degno di nota come il fatto che invece illumini e dia gioia. Quindi magari mi soffermo su quell'aspetto piuttosto! E se fa tanto caldo e non lo sopporto, vado a farmi un bagno o una doccia cosi poi posso godere del caldo invece di percepirlo come un evento negativo! Ci si puó esercitare a minimizzare il negativo, credetemi; e la vita acquista piú colore!


3. ***Rafforza i pensieri positivi: Quando notiamo che il nostro cervello sta andando in una direzione negativa, possiamo attivamente cercare di cambiare la nostra prospettiva. Ad esempio, se pensiamo "Non posso farlo", possiamo cambiare questo pensiero in "Farò del mio meglio". Oppure frasi del tipo "non riesco" o "non riusciró mai a farlo perche sono pigro" o " il mio corpo non é flessibile e non riesco a fare yoga".


La mia insegnante di yoga, Ingrid, mi ha insegnato che aggiungendo un semplice avverbio ad alcune frasi, tutto puó diventare piú semplice. L avverbio é "ancora". "Non riesco ancora a farlo" o " non ho ancora sviluppato questa abilitá". Questo presuppone che si riuscirá a farlo e che si sta lavorando per questo! Provate ad introdurre "ancora" nelle vostre frasi e riuscirete ad avere piú fiducia in voi stessi!


Quando poi siamo dall'altra parte, dalla parte di chi ascolta il racconto di un'esperienza negativa o di un sentimento che puó essere interpretato come negativo, cerchaimo di non far sprofondare il nostro interlocuture in un tunnel ancora piú oscuro. La frase che ho menzionato sopra, "immagino come sia stata dura per te", trasferisce energia negativa e pone l'accento sul dolore.


Un'alternativa alla frase "immagino quanto sia stato duro per te" potrebbe essere "ammiro il tuo coraggio nel superare una sfida così difficile". Questa frase riconosce la difficoltà che l'altra persona ha affrontato, ma mette l'accento sulla sua forza e resilienza, piuttosto che sul dolore e sulla sofferenza. Altri esempi potrebbero essere:


1. "Deve essere stato molto impegnativo, ma sono stupito dalla tua forza e determinazione."

2. "So che non è stato facile, ma sei riuscito a superare un grosso ostacolo."

3. "È evidente che hai affrontato delle difficoltà, ma sono davvero impressionato dalla tua positività."


Queste frasi mostrano empatia per l'altra persona, riconoscendo le sue lotte, ma allo stesso tempo mettono in luce il lato positivo della situazione, mostrando apprezzamento per la sua forza e resilienza. Esercitiamoci a cambiare prospettiva!!!


4. ***Fai esercizio fisico regolarmente: L'esercizio fisico rilascia endorfine, che sono noti come "ormoni della felicità". Fare esercizio fisico regolarmente può aiutare a migliorare il tuo umore e a ridurre lo stress e l'ansia.


5. ***Limita l'esposizione ai media negativi: Essere costantemente esposti a notizie negative può avere un impatto negativo sul nostro stato d'animo. Prova a limitare l'esposizione ai media negativi e cerca di concentrarti su notizie positive o su attività che ti rendono felice. Quando scorrendo post di Facebook leggi frasi negative di chi si lamenta del tipo " piú dai agli altri, piú schaiffi ricevi" magari puoi chiederti se vuoi continuare a seguire quella persona. Forse sarebbe piú sano PER TE non seguirla piú per non essere piú sottoposto ad energie che non ti interessa assorbire. Invece segui e parla con chi ama la vita e con chi guarda il lato positivo in tutte le circostanze possibili.


É normale avere pensieri negativi di tanto in tanto. A volte abbiamo anche bisogno di esprimerli per ricevere compassione e per "buttare fuori". L'obiettivo non è eliminare completamente i pensieri negativi, ma piuttosto bilanciare la nostra prospettiva in modo da non essere sopraffatti dal negativo.


Ricordando che il nostro cervello è plastico e può essere allenato, possiamo prendere il controllo della nostra salute mentale e lavorare attivamente per creare una visione più positiva e sana della vita.






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